CHI SIAMO NOI?
Siamo un gruppo di persone che, preso atto dell'attuale fase storica di gravissimo degrado ecologico - fonte anche di alterazione climatica - e dei connessi pericoli, si è dato un urgente e cruciale obiettivo: sensibilizzare, svegliare ed evolvere le proprie e le altrui coscienze (con il contributo intellettuale di chiunque) per la rapida transizione in una nuova era, caratterizzata da un nuovo modo di pensare e di vivere, in armonia con la natura, nel rispetto dei suoi limiti vitali, per la salvezza nostra e della biosfera.
Dobbiamo al più presto cogliere la realtà minacciosa in cui siamo immersi, acquisire una consapevolezza ecologica e agire uniti di conseguenza.
"... Puoi sfruttare le difficoltà per risvegliarti, oppure puoi permettere loro di trascinarti in uno stato di sonno ancora più profondo. Allora il sogno della inconsapevolezza ordinaria si trasforma in incubo." (Eckhart Tolle, Il Potere di Adesso).

Cosa intendete con il termine "ordine" indicato nel titolo del Blog ?
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RispondiEliminaPer "nuovo ordine verde" deve intendersi una nuova prospettiva sul mondo, un nuovo criterio di gerarchia dei valori e degli interessi pubblici, e un nuovo sistema prevalente di principi, discipline e disposti (etici educativi e normativi) che, in modo fortemente coerente, perseguano e attuino i fini generali e gli imperativi categorici: della transizione dall'antropocentrismo al biocentrismo; del rispetto rigoroso, su base scientifica, dei limiti ecologici intrinseci agli ecosistemi; della cooperazione generale, fra gli individui e i popoli, senza discriminazioni, per la salvaguardia congiunta degli equilibri ecosistemici.
RispondiEliminaInoltre "... la deontologia che si impone all'antroposistema al fine di salvaguardare unitariamente gli equilibri naturali e la salute deve dunque basarsi su tre punti fermi: 1) non modificare il flusso chemioenergetico fisiologico che alimenta la vita; 2) grande prudenza e moderazione nel sostituire un ordine artificiale a quello già collaudato dall' ecosfera; 3) abbandonare l'egocentrismo edonistico e l'attenzione aggressiva del produttivismo per recuperare il valore francescano della fratellanza totale nella natura, la dignità e la ricchezza di ciò che è semplice e genuino.
Sono imperativi la cui omogeneità etico-fisica poggia su un'unica necessità: minimizzare l'entropia, il disordine. Solo aderendo ad essi l'umanità potrà restaurare una scala di valori che sarà quella di una civiltà non più antropocentrica ma biocentrica." (Aldo Sacchetti, L'uomo Antibiologico - Riconciliare società e natura, ed. Feltrinelli).